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da Il Nuovo Agricoltore del 21 marzo 2022

L’Unione europea ha sbloccato le cosiddette aree ecologiche (EFA) previste dal greening (ovvero il 5% della superficie a seminativi), concedendo per quest’anno la deroga all’uso degli agrofarmaci e quindi permettendo la normale coltivazione di queste superfici. Oggi il Consiglio agricolo europeo, che si riunisce a Bruxelles, metterà nero su bianco le modalità applicative della deroga: quindi dovremo verificare se lo sblocco alla coltivazione delle aree EFA riguarderà solo le colture proteiche, come ha dichiarato il commissario europeo all’agricoltura Wojciechowski, o anche i cereali come sarebbe più logico.

Ma come inciderà questa decisione sull’aumento della nostra produzione? In teoria si tratta di circa 200 mila ettari in più da coltivare, ma di fatto potrebbero essere di meno, perché parecchi ettari sono già stati destinati, per esempio, al pisello proteico (consentito con i vincoli del greening) e non poche delle superfici EFA riguardano i terreni marginali o i peggiori delle aziende agricole. In ogni caso la decisione è molto importante, soprattutto se verrà prorogata almeno per alcuni dei prossimi anni che si prospettano molto difficili per quanto riguarda il nostro approvvigionamento di materie prime.

50 milioni di euro all’Italia dalla riserva di crisi della Pac
L’Unione europea ha deciso inoltre per la prima volta di utilizzare le riserve “di crisi” della Pac mettendo a disposizione degli Stati membri 500 milioni di euro da destinare alle aziende agricole per far fronte all’aumento dei costi dell’energia e dei mezzi tecnici, fertilizzanti in primis. All’Italia spetteranno 50 milioni di euro: non sono tanti ma è meglio di niente, e ora vedremo come verranno ripartiti.

Le misure per l’agricoltura varate dal consiglio dei ministri
Sempre in relazione all’emergenza legata all’approvigionamento delle materie prime, nei giorni scorsi il governo Draghi ha approvato alcune misure straordinarie per l’agricoltura, che riassumiamo qui di seguito.

Credito di imposta per l’acquisto di carburante. Alle imprese agricole e della pesca viene riconosciuto un credito di imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante agricolo utilizzato nel primo trimestre 2022.
Rinegoziazione dei mutui agrari e garanzia Ismea. Le esposizioni in essere concesse dalla banche potranno essere rinegoziate e ristrutturate per un periodo di rimborso di 25 anni. Queste operazioni potranno essere assistite dalla garanzia gratuita fornita da Ismea.
Fertilizzanti. Viene ammessa la sostituzione dei fertilizzanti di sintesi con il digestato equiparato di cui vengono individuate le caratteristiche.