NOTA INFORMATIVA INAIL DELL’11 LUGLIO 2022

Il tema del cambiamento climatico e dell’impatto sulla salute è di crescente rilevanza anche in relazione agli scenari di previsione meteo-climatica dei prossimi anni ed all’incremento della intensità e frequenza delle ondate di calore.

L’esposizione occupazionale prolungata ad alte temperature può determinare, attraverso meccanismi biologici complessi, una perdita di attenzione ed una minore capacità di reagire agli eventi imprevisti, determinando un rischio di infortunio soprattutto in settori come l’edilizia e l’agricoltura.

Il progetto Worklimate: strategie di intervento per contrastare lo stress termico ambientale in ambito occupazionale. L’Inail e il Consiglio nazionale delle ricerche-Istituto per la BioEconomia (Cnr-Ibe) con la partecipazione delle Aziende Usl Toscana Centro e Toscana Sud

Est, del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio e del Consorzio

LaMMA (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile) hanno sviluppato il progetto di ricerca “Worklimate: strategie di intervento per contrastare lo stress termico ambientale in ambito occupazionale”.

Il progetto è stato finanziato dall’Istituto nel 2019 attraverso il Bando di ricerche in collaborazione (Bric) e contiene strumenti operativi e informativi rivolti ai lavoratori, alle figure aziendali della salute e sicurezza e agli operatori della prevenzione e della protezione./https://www.worklimate.it/

Gli strumenti operativi

Il sistema di previsione dello stress da calore è finalizzato allo screening dei rischi professionali ad uso dei lavoratori, datori di lavoro e degli addetti alla salute e sicurezza aziendali. Le previsioni di stress climatico occupazionale sono personalizzate su soggetti sani, con profilo di lavoratore standard (alto 175 cm, peso 75 kg), che svolge attività fisica, moderata o intensa, esposto direttamente ai raggi solari o all’ombra, per le ore 8.00 e 12.00, 16.00 e 20.00.

(https://www.worklimate.it/scelta-mappa/).

La previsione del rischio per località permette di prevedere per cinque giorni i livelli di rischio caldo previsti per le ore 12.00 in una specifica località, riferiti a un lavoratore non adattato al caldo, esposto al sole e impegnato in un’attività fisica intensa.

(https://worklimate.it/profilo/ordinanza-caldo-lavoro).

Gli strumenti informativi.

Le brochure. Tra i materiali scaricabili e consultabili online ci sono guide sulle patologie da calore e sui fattori che contribuiscono alla loro insorgenza, sulle condizioni croniche che aumentano la suscettibilità al caldo e sulle raccomandazioni da seguire per un’efficace pianificazione degli interventi aziendali in materia di prevenzione del rischio microclima, da adottare nell’ambito della specifica organizzazione del sistema di prevenzione aziendale (ai sensi dell’art. 2, comma 2, D. Lgs 81/2008).

(https://www.worklimate.it/materiale-informativo/).

Inail – Direzione centrale pianificazione e comunicazione

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