04 OTTOBRE 2022 Economia e politica

TotalEU Production

Entrerà in vigore nel 2023 il Regolamento Ue (2022/1475) che stabilisce regole chiare sulle informazioni che gli Stati membri dovranno raccogliere durante gli anni di attuazione della Pac per poi fornirle, sulla base di un preciso calendario, alla Commissione Europea

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Un nuovo Regolamento Ue per monitorare la Pac – Fonte foto: Agronotizie

Nel 2023 in vigore un nuovo Regolamento Ue per il monitoraggio e la valutazione dei Piani Strategici Nazionali sulla Pac. Tra i “fattori di successo” troviamo sostenibilità, digitalizzazione, sostegno ai giovani agricoltori e al reddito. Gli Stati membri dovranno fornire un’ampia gamma di dati aggiuntivi alla Commissione Europea, in base ai destinatari e alle colture. Deciso il calendario di queste comunicazioni.

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Un nuovo Regolamento Ue per monitorare la Pac

Il primo gennaio 2023 entra in vigore il nuovo Regolamento Europeo (2022/1475) per il monitoraggio e la valutazione dei Piani Strategici Nazionali che vuole stabilire regole chiare sulle informazioni che gli Stati membri dovranno raccogliere durante gli anni di attuazione della Pac. Per fare ciò, dovranno sviluppare strumenti informatici e sistemi di raccolta idonei prima dell’inizio del prossimo anno.

I criteri di valutazione della Pac

Ancor prima della Commissione Europea, saranno gli Stati membri a valutare i loro Piani Strategici durante il periodo di attuazione, definendo i cosiddetti “fattori di successo” per la valutazione sull’efficacia, l’efficienza, la rilevanza, la coerenza degli obiettivi prefissati e verificando se questi ultimi sono stati conseguiti a un costo ragionevole.

Per agevolare la valutazione della Pac sono già stati definitivi diversi indicatori (Quadro Comune di Monitoraggio e Valutazione, Qcmw) come contesto, risultati per il sostegno al reddito, monitoraggio delle politiche sullo sviluppo rurale e di impatto. È previsto che gli Stati membri, nelle loro valutazioni, possano usare indicatori diversi da quelli prefissati o qualsiasi altra informazione quantitativa e qualitativa per trarre le loro conclusioni.

Ma cosa sono i fattori di successo?

I fattori di successo sono degli elementi chiave raccomandati dalla Commissione Europea a ogni Paese Ue per la riduzione delle emissioni di gas serra, il miglioramento dell’equilibrio dei nutrienti nei terreni agricoli e la crescita delle imprese rurali.

Tra gli obiettivi, il sostegno al reddito agricolo, l’aumento della competitività delle aziende agricole, il miglioramento della posizione degli agricoltori nella catena alimentare, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’utilizzo di sostanze chimiche, lo stop alla perdita di biodiversità, il sostegno ai giovani agricoltori, la promozione della parità di genere, l’inclusione sociale, la digitalizzazione.

I nuovi dati da fornire alla Commissione Europea

Gli Stati membri già condividono con la Commissione Europea dati aggregati per offrire una panoramica sul livello di attuazione del Piano Strategico della Pac. Tuttavia, verranno richiesti ulteriori dati dettagliati attraverso il sistema elettronico per lo scambio sicuro di informazioni “SFC2021”.

Tra questi:

  • Dati disaggregati sugli interventi per beneficiario: per ciascuno dei pagamenti Pac effettuati (ad esempio numero di capi di bestiame pagati, numero di ettari di superficie ammissibile pagati, numero di aziende beneficiarie), compresi tutti gli interventi per lo sviluppo rurale (ad esempio gli investimenti nella banda larga).
  • Dati specifici sui beneficiari della Pac: il sesso, l’ubicazione dell’azienda agricola e se si tratta di una zona soggetta a vincoli naturali, se si tratta di un giovane agricoltore, numero di ettari di seminativo dichiarati, numero di ettari di colture e di prato permanente dichiarati, eccetera.
  • Dati sulla percentuale di prato permanente stabilita ogni anno.
  • Dati sugli interventi di settore: informazioni amministrative sull’organizzazione dei produttori e sugli interventi effettuati in settori specifici come:
     • settore ortofrutticolo e dell’olio d’oliva: spese di organizzazione dei produttori, costi amministrativi e del personale, superficie totale in ettari per intervento, percentuali degli obiettivi minimi di risparmio idrico per gli investimenti, numero di progetti energetici realizzati, percentuale e volume di utilizzo dell’acqua bonificata, eccetera;
     • settore vitivinicolo: ristrutturazione e riconversione dei vigneti, vendemmia verde, investimenti nelle imprese, assicurazione del raccolto, innovazione, distillazione dei sottoprodotti, eccetera;
     • apicoltura: numero totale di alveari pronti per lo svernamento tra il primo settembre e il 31 dicembre (dato riferito dagli Stati membri ogni anno), numero di apicoltori, forchetta di prezzo in euro del miele millefiori nel luogo di produzione e forchetta del prezzo di miele venduto ai grossisti, costo medio di produzione stimato in euro (fissi e variabili) per chilogrammo di miele prodotto (dati riportati ogni due anni), eccetera.
  • Dati sui progetti di Partenariato Europeo per l’Innovazione (Pei) in materia di produttività e sostenibilità agricola sostenuti dalla Pac: titolo e durata del progetto, nome del redattore e del coordinatore, obiettivo da raggiungere con una descrizione dei problemi che tratta e/o delle opportunità che offre, risultati previsti.
  • Dati sui Gruppi di Azione Locale (Gal), ossia dei partenariati formati da rappresentanti di organizzazioni e di imprese, da imprenditori o da agricoltori stessi che si occupano di progetti di interesse comune, e dati sulle attività finanziate nell’ambito di Leader, un sistema di metodi e strategie per lo sviluppo delle aree rurali: dati sulla denominazione del Gal, popolazione totale nella zona Gal, numero totale dei membri Gal, eccetera.

Ogni quanto verranno trasmessi i dati

Il nuovo Regolamento ha stabilito anche un preciso calendario di trasmissione dei dati dagli Stati membri alla Commissione Europea.

Dal 2025 in poi gli Stati Ue comunicheranno annualmente, entro il 30 aprile dell’anno, i dati disaggregati sugli interventi e sui beneficiari. La percentuale di prati permanenti e i dati sugli interventi settoriali dovranno essere comunicati annualmente, a partire dal 2024, ad eccezione del settore dell’apicoltura, i cui dati saranno trasmessi per la maggior parte ogni due anni. I dati sui gruppi operativi Pei verranno comunicati a partire dal 2023, non appena il progetto del gruppo operativo sarà approvato, mentre i dati sui Gal e le attività Leader saranno comunicati entro il 30 aprile 2026 in relazione alle operazioni pagate negli esercizi dal 2023 al 2025, ed entro il 30 aprile 2030 in relazione alle operazioni pagate negli esercizi dal 2023 al 2029.


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Fonte: AgroNotizie

https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2022/10/04/piani-strategici-nazionali-verso-la-valutazione-e-il-monitoraggio/77228

Autore: TotalEU Production