Agripat, incontro ad Avezzano (L’Aquila)
Il tema dell’acqua, e della sua relativa carenza e gestione, è sempre più al centro dei pensieri di tecnici e agricoltori. Martedì 28 luglio 2026 si è tenuto un primo evento in Abruzzo sul tema dell’irrigazione di precisione per la coltura della patata organizzato da Agripat.

“Come coordinatore dell’associazione produttori patate Agripat – afferma Riccardo Rocchi – ho voluto questo incontro tecnico in campo, richiesto anche dai nostri soci che operano nella Piana del Fucino. Anche in questo areale, negli ultimi anni, qualche problema di disponibilità di acqua per l’irrigazione agricola si è manifestato, a causa delle nevicate invernali sempre più ridotte”.
Negli ultimi anni, l’esperienza di Agripat sull’irrigazione di precisione per la coltura della patata si sta rafforzando con il Progetto P.A.T.A.T.A. (Produrre Aggregando Tecnici e Agricoltori Tutelando l’Acqua). Tra i partner tecnici di questa esperienza è presente il Consorzio Emiliano Romagnolo con il gruppo di lavoro Acqua Campus.

“È stato dunque molto facile trovare la collaborazione totale del CER – prosegue Rocchi – che ha un rapporto di lavoro diretto con la Bonifica del Fucino Ovest. Questo ente nasce in origine per smaltire al meglio le acque abbondanti nella Piana del Fucino e rendere coltivabili i terreni. Questa attività, negli ultimi anni, si è trasformata per cercare di garantire la risorsa idrica per tutti i campi in tutte le stagioni. Quindi si stanno inserendo paratie che trattengono e regimentano l’acqua nei canali”.

Acqua Campus Fucino 2026 si è aperto presso la sede operativa di Borgo Incile, conosciuta dagli agricoltori con il nome di Madonnone. In questo parco arriva, tramite un canale, l’acqua superficiale in uscita dalla Piana per poi scendere in sotterranea, incanalata tramite i manufatti e le opere del passato effettate dal conte Torlonia, che utilizzò i progetti e le idee originarie degli antichi romani, pensate fin dall’epoca dell’imperatore Giulio Cesare. Qui si è potuto notare che il livello dell’acqua del canale è ai minimi livelli e la Bonifica del Fucino Ovest sta facendo osservare turni irrigui alternati da giorni di sosta, per permettere di contenere le perdite d’acqua.

È proprio in questo contesto di crisi idrica che si vuole stimolare l’attenzione dei produttori all’utilizzo di sistemi irrigui più efficienti. I diversi partner tecnici hanno potuto esporre, ai tanti produttori e tecnici intervenuti in campo e presso gli stand di Borgo Incile, le differenti particolarità costruttive di manichette e sprinkler.
Tutto deve avere inizio da una progettazione dell’impianto, conoscendo terreno e acqua utilizzata per studiarne al meglio la filtrazione con gli strumenti adeguati. Tra le manichette sono state esposte le particolarità che le case produttrici hanno a disposizione: la singola goccia esce dopo percorsi ben studiati all’interno delle manichette stesse.
“La gestione di tutto l’impianto irriguo, tramite sonde e sensori di umidità esterna e del terreno, ha avuto grande risalto durante l’evento, con la presentazione e dimostrazione in campo di differenti sistemi di controllo digitale. Questa strumentazione può essere utilizzata per tutti i sistemi irrigui e fornisce le informazioni fondamentali al fine di rendere più efficiente ogni operazione d’irrigazione”.

Prosegue Rocchi: “Fin dagli incontri preparatori all’evento è emerso che occorre che l’agricoltore conosca le effettive necessità irrigue della coltura, per non sprecare l’acqua e per dare indicazioni alla Bonifica delle necessità aggiornate. Con questi dati dal campo si otterranno le necessarie informazioni per comprendere appieno la gestione dell’acqua anche in terra abruzzese”.
“Si è rientrati a casa con la consapevolezza che la grande professionalità dei produttori della Piana del Fucino deve essere sostenuta da questi momenti di confronto che arricchiscono chi vi partecipa e devono dare loro risposte concrete di ausilio di fronte al cambiamento climatico”, conclude il coordinatore.
