
Agripat ha rinnovato il proprio Consiglio di Amministrazione durante l’assemblea dei soci tenutasi il 9 settembre. Il nuovo Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica per il prossimo triennio.
Il neo Presidente di Agripat è Luca Mattei, 40 anni, agricoltore di Budrio, in provincia di Bologna. Sarà supportato dai Vice Presidenti Michele Bellan, di Chioggia (VE), e Gabriele Padovani, di Faenza (RA).
Gli altri membri eletti al Consiglio di Amministrazione sono Francesca Maugeri, Andrea Mirri, Cristian Ricci, Augusto Taccone, Francesco Gabriele Tarallo e Denis Tiengo.
Questo nuovo gruppo di lavoro, afferma Mattei, si distingue per un’età media di 49 anni, con la più giovane membro, un’imprenditrice agricola siciliana poco più che trentenne.
Il Consiglio di Amministrazione è composto esclusivamente da coltivatori di patate, soci Agripat, rappresentanti delle principali zone pataticole del territorio nazionale, dove operano gli aderenti all’Associazione Produttori di Patate Bolognese, con sede a Villanova di Castenaso. Sono così rappresentate nel Consiglio di Amministrazione le zone pataticole del siracusano in Sicilia, del Fucino in Abruzzo, delle sabbie venete e ferraresi, della Romagna e del bolognese.
L’impegno di Agripat è chiaramente delineato nei suoi documenti costitutivi: la tutela e la valorizzazione della produzione e della commercializzazione delle patate, nonché la promozione della partecipazione attiva dei propri soci favorendo una programmazione essenziale per il funzionamento di una filiera organizzata.
Con determinazione, prosegue Mattei, Agripat continua a partecipare al costante aggiornamento della normativa agricola specifica del settore pataticolo, collaborando con le istituzioni competenti, presentando proposte e richieste di deroghe volte ad assistere i propri soci, nel contenimento delle sfide agronomiche che quotidianamente affrontano durante il loro lavoro.
La campagna di raccolta appena conclusa è stata caratterizzata da eventi meteorologici estremi ed elevate temperature per periodi prolungati che hanno portato notevoli difficoltà e problematiche durante le ultime fasi di coltivazione delle patate. Lo stesso è avvenuto in tutta Europa, dove la siccità e ondate di calore hanno inciso pesantemente sulle rese portando gli stoccaggi a toccare il minimo storico.
Proprio in questo contesto sarà necessario il contributo di tutta la filiera per sostenere il reddito delle aziende agricole.
Villanova di Castenaso (Bo) il 23 settembre 2026
