
Dopo le piogge incessanti delle settimane scorse, che hanno assunto anche il carattere alluvionale, Agripat ha effettuato un sopralluogo in Veneto, nelle zone pataticole dei propri soci concentrati nell’area comprendenti i comuni di Montagnana, Albaredo D’Adige, Cologna Veneto Noventa Vicentina.
Il danno complessivo causato dal riversarsi delle acque nei campi coltivati è ancora difficile stimarlo. Certamente la preoccupazione degli agricoltori e degli operatori locali è tanta anche perché si tratta della maggior concentrazione di coltivazione di patate coinvolta della regione Veneto.
Le piante sommerse dalle acque fuoriuscite dai canali e torrenti mostrano già evidenti segni di asfissia e conseguenti disseccamenti. I tuberi che da settimane sono a contatto di terreno, che ha superato la capacità di campo, mostrano un ingrossamento delle lenticelle che può rendere le patate vulnerabili ad attacchi fungini. Le piante presentano, in diversi casi, segni di ingiallimento e si possono notare gli effetti di Peronospora, Alternaria, Gamba Nera e Rizocthonia.
L’associazione Agripat continuerà a monitorare, insieme ai propri soci e ai loro tecnici, l’evolversi dello stato.
Anche nell’areale pataticolo in provincia di Pordenone le piogge hanno registrato accumuli di oltre 1000 millimetri dal mese di febbraio. Le falde dei pozzi mostrano livelli tipici dei mesi invernali.
Anche in queste zone friulane le piante presentano attacchi di peronospora e alternaria, segno di grande difficoltà nel rientrare nei terreni così fortemente intrisi di acqua.
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