
Giovedì 28 novembre 2024 Agripat ha partecipato al Convegno Franco-Italiano sul tema: Cambiamenti dei consumi alimentari, quale impatto sul mercato delle patate?
L’evento si è tenuto a Roma nella prestigiosa cornice di Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia.
I lavori sono stati aperti da Philippe Mérillon Consigliere dell’ambasciatore transalpino per gli affari agricoli, che ha sottolineato l’importanza dell’evento, segno del robusto rapporto di collaborazione tra i nostri due Paesi.
Moderatore dell’incontro è stato Joanny Dussurgey, presidente del CNIPT, l’associazione nazionale dei produttori di patate. Il CNIPT riunisce le donne e gli uomini del settore pataticolo in Francia e guida diverse azioni concertate, al servizio del prodotto e delle professioni del settore. Tra queste attività è previsto il supporto alle diverse fasi del settore per il controllo qualità; raccoglie, analizza e condivide informazioni economiche per una migliore conoscenza del mercato; pilota e finanzia la ricerca agronomica per migliorare la produzione e le patate; sostiene i consumi in Francia e all’estero con azioni di comunicazione.
La presentazione dell’attuale campagna delle patate francesi è stata illustrata da François-Xavier Broutin, responsabile affari economici CNIPT mentre lo stato dell’attuale campagna delle patate italiane è stata esposta da Augusto di Silvio, Presidente UNAPA.
UNAPA, associazione nazionale del settore patate, che racchiude diverse Organizzazioni Produttori di tutto lo stivale, compresa Agripat.
“POTATOES FOREVER!” non è solo un bel pensiero ottimista del settore ma soprattutto il nome della campagna di comunicazione che CNIPT e UNAPA portano avanti da alcuni anni sostenute da un importante progetto sovranazionale finanziato dall’Unione Europea. La presentazione delle attività svolte e quelle di prossima realizzazione sono state esposte, con dovizia di immagini, da Laure Payrastre, Responsabile comunicazione CNIPT e Fabiomassimo Bosca, Responsabile agroindustria e patate – Agri Rete Service, per conto di UNAPA.
Il bilaterale è proseguito con una Tavola rotonda sul tema:
« Tendenze della domanda e del consumo di patate »
Il confronto è stato introdotto da Marco Marcatili, Chief Development Officer Nomisma Presidente CAAB Bologna che ha fattoun’analisi molto dettagliata dei consumi alimentari in Italia con focus particolare sul mercato delle patate –
Alla Tavola rotonda hanno preso parola importanti relatori francesi come Sabine Vajou, Culture Pom, Co-Presidente del comitato per le esportazioni CNIPT (Fedepom) insieme Frédéric Laviron, Roussineau (SNCPT). Le esperienze italiane sono state portate da Luca Riponi, Buyer nazionale patate COOP Italia e da Duccio Caccioni, Direttore CAAB Bologna e giornalista.
Dall’incontro si evince che a livello europeo è in atto un preoccupante calo dei consumi di ortofrutta in genere mentre le patate sembrano ancora reggere con i volumi. Il prezzo all’acquisto risulta il primo indicatore che determina le vendite.
Le differenti superficie e volumi di produzione, che caratterizzano le rispettive realtà di Italia e Francia, non mostrano diversi percorsi. Anzi questi eventi puntano a sostenere il già forte legame di scambi commerciali e il progetto Potatoes Forever nasce proprio con l’obiettivo di aumentare le informazioni su tutto il mondo delle patate. Queste non sono un semplice alimento, troppo speso bistrattato ma deve essere una reale protagonista delle tavole e cucine di chi vuole mangiare sano.
L’impegno comune dei due Paesi è volto a raccontare anche la dedizione di tutto un settore che non è solo un semplice sacchetto che nasce nel banco del supermercato ma prende vita dalla terra con il lavoro di professionisti della produzione, viene confezionato dalle sapienti mani dei confezionatori e arriva al consumatore finale tramite una variegata catena della distribuzione organizzata. L’industria, dedita alla trasformazione e preparazione dei tuberi, svolge un ruolo sempre più importante e segue il modificarsi anche del responsabile degli acquisti , spesso facente parte a nuclei familiari sempre più ridotti.
C’è ancora tanto lavoro da fare, e questo deve essere appunto fatto insieme.
